Iter autorizzativo VVF

L’introduzione combinata della SCIA e della classificazione delle attività secondo il D.P.R. 151/11 ha comportato una profonda modifica dell’iter da assolvere per quanto riguarda la normativa di prevenzione incendi. La riforma può essere riassunta nello schema che riportiamo qui sotto (le immagini di questa pagina sono state estratte dalla presentazione effettuata dal Comandante dei VVF di Genova Ing. Emanuele Gissi) e che riescono a riassumere in pochi passaggi i nodi fondamentali.

SCIA antincendio by

L’iter finale delle nuove procedure risulta molto più rapido se confrontato con quello precedente e consente una notevole ottimizzazione dei tempi ma porta con se ulteriori novità quali:

  • procedure diversificate in funzione della classe di pericolosità dell’attività
  • parziale pensionato del CPI (Certificato di prevenzione incendi) sostituito dalla SCIA
  • introduzione del concetto di ispezioni a campione e non più sulla totalità delle pratiche depositate
  • possibilità di richiedere un sopralluogo dei VVF durante le operazioni di realizzazione del manufatto
  • introduzione del concetto di Fire Safety Enginering

L’immagine successiva consente di verificare in maniera più precisa le differenze tra le classi di pericolosità A,B e C delle attività di prevenzione incendi.  I passaggi obbligatori sono indicati con i punti rossi, quelli facoltativi con i punti gialli mentre quelli volontari sono contrassegnati dal colore verde.

DPR 151/11 Nuove procedure by

Va tuttavia sottolineato che i sopralluoghi risultano un’ottima soluzione per tutte le tipologie di attività non dotate di specifica regola tecnica  o per tutte le situazioni in cui non si ravvisino delle situazioni chiare per quello che riguarda la normativa di riferimento. Il sopralluogo effettuato durante i lavori consente infatti di verificare sul campo quelle che sono le soluzioni tecniche studiate sua carta ed eventuali correzioni necessarie.

La presentazione completa può essere reperita qui