Funzionamento dell’Ordine

 

*** Non è una pagina ufficiale dell’ordine del Ingegneri di Udine ***

Il funzionamento dell’Albo degli Ingegneri appare come una cosa estremamente macchinosa e “distante” da quella che è la normale attività professionale e spesso si è portati a considerarlo come un Ente inutile che richiede solo il pagamento di una tassa di iscrizione annuale vissuta quasi sempre come una “tangente”.

La “distanza” tra l’ordine e gli iscritti risulta tuttavia proporzionale alla voglia/insistenza degli iscritti nell’interagire con questa istituzione che, come tutti gli enti, se non stimolato tende a rimanere immobile e lentamente perdere contatto con la realtà. Risulta infatti evidente che un impegno profondo e sistematico all’interno di una struttura come questa comporta la necessità di ridurre il tempo che si può dedicare alla professione o al proprio lavoro e risulta più difficile “ricordare” le problematiche del lavoro quotidiano.

E’ indubbio inoltre che raggruppare all’interno di un’unica istituzione professionalità diverse provenienti da ambiti diversi e con esigenze opposte, quali ad esempio ingegneri civili ed ingegneri informatici o ingegneri che lavorano come dipendenti ed ingegneri che lavorano come liberi professionisti presenti delle criticità notevoli. Va tuttavia considerato che é anche l’unico modo per disporre di una massa critica di sufficiente a dialogare con le istituzioni o il mondo del lavoro.

L e nostre problematiche risultano inoltre aggravate dal fatto che la struttura degli Albi professionali non risulta attuale in quanto concepita ed organizzata in un momento storico molto diverso da quello attuale nel quale paradossalmente lo scopo del legislatore non era tanto quello di proteggere il professionista ma piuttosto il cliente. L’istituzione degli albi professionali risale infatti agli anni 30 del secolo scorso in un momento in cui vi era la necessità di modernizzare il funzionamento dello stato rendendolo più efficace ed efficiente.

Tecnicamente la gestione degli Albi a livello locale comprende sia strutture di tipo elettivo (Consiglio dell’Ordine) che di tipo volontario (commissioni) aperte comunque a tutti gli iscritti. Le Commissioni sono divise per ramo di competenze tecniche ed al loro interno gli iscritti , selezionati in base al curriculum, affrontano le tematiche legate al proprio ramo di lavoro, provano a rispondere ai dubbi sollevati da altri iscritti ed individuare dei documenti di riferimento. Le sedute delle commissioni sono sempre aperte al pubblico e, solitamente, è possibile partecipare ai lavori senza particolare preavviso. Il lavoro delle commissioni è organizzato da un coordinatore e da un segretario che si occupano rispettivamente di selezionare gli argomenti da trattare e di redigere i verbali delle sedute.

Il Consiglio dell’Ordine é invece una struttura di tipo elettivo a cui possono accedere gli iscritti vengono eletti; il meccanismo, vista la bassa partecipazione degli iscritti, prevede la ripetizione delle votazioni con il progressivo abbassamento delle soglie necessarie all’elezione. Le sedute del Consiglio dell’Ordine non sono solitamente aperte al pubblico.

A livello regionale è inoltre presente la Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Provincia di Udine che si occupa di coordinare le attività degli ordini a livello regionale.